Brividi, ecco come sarà modificata la canzone per l’Eurovision
Blanco e Mahmood, vincitori di Sanremo 2022, parteciperanno all’Eurovision Song Contest, l’evento musicale più importante d’Europa. Quest’anno il programma ha sede proprio in Italia. L’evento si terrà, infatti, al Pala Alpitour di Torino nei giorni 10, 12 e 14 maggio. A condurre l’Eurovision saranno tre volti noti al panorama musicale italiano: Mika, Laura Pausini e Alessandro Cattelan. Per i due vincitori del Festival di Sanremo, però, ci sarebbe da fare una piccola modifica alla canzone per attenersi al regolamento dell’Eurovision. E’ stato lo stesso Mahmood a confermare il piccolo inconveniente durante una recente ospitata a Radio Italia, ecco le sue parole riportate da zon.it:
“Sì c’è un problema tecnico per l’Eurovision, perché la canzone è troppo lunga. Cercavamo in tutti i modi di accorciarla. Abbiamo provato a dire: ‘Ok, l’ultima parte la cantiamo senza base…’. Niente, sono proprio 3 minuti e dopo non so, ti chiudono le tende“
“Michelangelo (il produttore della canzone n. d. r.) sta cercando di fare l’impossibile. Lui dovrà tagliare 30 secondi e in una canzone sono tanti. Avrete quindi una versione diversa da quella del Festival, ma vi giuriamo che sarà bellissima comunque“
BRIVIDI, ECCO COME SARA’ MODIFICATA LA CANZONE PER L’EUROVISION
Alla fine Michelangelo è riuscito a ‘ridimensionare’ la canzona vincitrice di Sanremo 2022. Sono stati tagliati 30 secondi. Ecco il pezzo che è sparito dall’ultimo ritornello:
“e ti vorrei amare, ma sbaglio sempre
e ti vorrei rubare un cielo di perle
e pagherei per andar via,
Accetterei anche una bugia”.
https://twitter.com/MahmoodItalia/status/1509561922382934033?s=20&t=KoNsZ6nTGeAoNpQUQLYLrQ
EUROVISION SONG CONTEST, IL DISSAPORE TRA I CONDUTTORI
A riportare l’indiscrezione sulle tensioni tra i conduttori Laura Pausini e Alessandro Cattelan è stato il sito Dagospia:
“Gira voce che Laura Pausini avrebbe chiesto ben dodici cambi di abito e la possibilità di esibirsi poco prima della proclamazione del vincitore. Dall’altra i timori di Cattelan (e del suo gruppo di lavoro) di rischiare l’effetto valletto dal punto di visto mediatico, al fianco di chi è abituata a prendersi tutta la scena. Così si va avanti a richieste e mediazioni, con il solo Mika silenzioso e collaborativo.”




