Televisione

Fuori dal coro, Giordano chiude la stagione e non le manda a dire a Mediaset

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Nessun commiato di routine, nessun arrivederci di circostanza. Mario Giordano ha chiuso l’ultima puntata stagionale di Fuori dal coro su Retequattro con parole che non sono passate inosservate.

Una stoccata appena velata verso Mediaset, un ringraziamento caloroso al pubblico e alla squadra, e una chiosa finale che ha lasciato tutti con il fiato sospeso: “Torneremo a settembre, forse.” Tre parole, una virgola e un punto interrogativo che pesa quanto un comunicato stampa.

“L’abbiamo saputo giovedì, all’improvviso”

L’apertura dell’ultima puntata è stata già di per sé rivelatrice. “È l’ultima puntata di Fuori dal coro per questa stagione”, ha esordito Giordano.

Fin qui, nulla di straordinario. Ma le parole dopo hanno fatto subito discutere: “L’abbiamo saputo giovedì, all’improvviso.” Una frase breve, quasi buttata lì, che racconta però molto sul rapporto tra il programma e la rete che lo ospita. Scoprire il giovedì che la domenica andrà in onda l’ultima puntata della stagione non è esattamente il massimo della pianificazione editoriale.

Ha poi continuato: “Faremo una pausa lunga. Non daremo fastidio a nessuno con la nostra voce fastidiosa, per un po’.” Il riferimento alla “voce fastidiosa” suona come una dichiarazione d’identità più che come semplice autoironia.

Il successo della domenica: “Non era mica scontato”

Prima della stoccata finale, Giordano si è preso il tempo di rivendicare con orgoglio i risultati della stagione appena conclusa. Una stagione che era iniziata con un ulteriore spostamento di palinsesto — dal mercoledì alla domenica, per fare spazio a RealPolitik di Tommaso Labate — e che molti avevano dato per perdente in partenza. Andare in onda di domenica sera contro Che Tempo che Fa di Fazio sul Nove e contro Report di Ranucci su Rai Tre non è una passeggiata.

Eppure i numeri hanno dato ragione a Giordano. “Ringrazio voi che ci avete seguito anche di domenica, e non era mica scontato. Lo dico con orgoglio: è stato un successo.” Una risposta implicita a chi aveva scommesso sul crollo degli ascolti dopo l’ennesimo cambio di giorno. Il pubblico di Fuori dal coro ha dimostrato, ancora una volta, di seguire il conduttore indipendentemente dal giorno della settimana.

Il ringraziamento alla squadra e alla misteriosa Laura

Giordano ha poi dedicato spazio ai ringraziamenti, con la consueta ironia che lo contraddistingue. “Mi hanno supportato in queste settimane. Sono fastidioso anche con loro, non è facile.” Un riconoscimento alla squadra che lavora dietro le telecamere, spesso invisibile al pubblico ma determinante per la riuscita di ogni puntata.

Ha riservato per ultima una menzione speciale e volutamente misteriosa per una donna di nome Laura: “Voi non sapete perché, ma lei sì. E sa anche che questa trasmissione senza di lei non sarebbe quello che è oggi.”

Un riconoscimento personale e professionale insieme, che ha incuriosito il pubblico a casa senza svelare nulla. Chi è Laura? Quale ruolo ha avuto nel programma? Giordano non lo dice. E probabilmente non lo dirà.

“Ci vediamo a settembre, forse”: il peso di un avverbio

Il conduttore ha chiuso come aveva aperto: con una parola che pesa. “Ci vediamo a settembre, forse.” Non “ci vediamo a settembre”, come di consueto in ogni chiusura stagionale televisiva. Non “appuntamento a settembre”. Ma “forse”. Un avverbio che in bocca a un conduttore, nell’ultima puntata di stagione, vale quanto un comunicato stampa non scritto.

Il segnale è chiaro: il futuro di Fuori dal coro non è scontato. Che si tratti di una trattativa ancora aperta con Mediaset, di un palinsesto non ancora definito, o semplicemente di un sassolino lanciato con maestria per far parlare di sé, la sostanza non cambia. La domanda è aperta, e resterà tale almeno fino alla presentazione dei prossimi palinsesti Mediaset. Nel frattempo, il pubblico aspetta. E con lui, probabilmente, anche qualche dirigente di rete.

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