Massimiliano Morra parla per la prima volta dell’Ares Gate, della relazione con Adua, di Alberto Tarallo e svela un retroscena su Adua
Massimiliano Morra ha raccontato a Verissimo, durante la puntata che andrà in onda domani, la sua verità sulla falsa storia d’amore con Adua Del Vesco: “Tra me e Adua non c’è mai stato nulla se non un’amicizia. Dopo la nostra finta relazione, l’ho corteggiata tanto e insistentemente perché nel tempo mi ero molto legato a lei, ero quasi innamorato. Da parte sua c’erano dei segnali che mi facevano intuire che ci fosse un interessamento. Poi, per il mio eccessivo corteggiamento, la situazione è precipitata”.
Con l’Ares ha dichiarato: “Nessuno mi ha mai obbligato. Il sistema mi ha consigliato di costruire una finta storia per promuovere la fiction in cui ero protagonista. Ero giovane e avevo solo un obiettivo: diventare attore. Non avevo neanche altre relazioni stabili perché non volevo distrarmi dal mio lavoro”.
Su ciò che ha detto all’interno nella Casa ha dichiarato: “Tante cose sono arrivate in maniera distorta. Devo tutto alla Ares. Sono persone che mi hanno creato dal nulla. Ho reagito così perché da un momento all’altro sono stato allontanato e non ho più lavorato senza conoscere i motivi. Questo mi ha portato a un malessere interiore che mi ha provocato depressione e attacchi di panico”.
Sul produttore Alberto Tarallo, Massimiliano confessa: “No l’ho più sentito e mi dispiace. Alberto e Teo (Losito ndr) sono stati i miei papà artistici. Mi mancano tanto”.

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