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Nessun commiato di routine, nessun arrivederci di circostanza. Mario Giordano ha chiuso l’ultima puntata stagionale di Fuori dal coro su Retequattro con parole che non sono passate inosservate.

Una stoccata appena velata verso Mediaset, un ringraziamento caloroso al pubblico e alla squadra, e una chiosa finale che ha lasciato tutti con il fiato sospeso: “Torneremo a settembre, forse.” Tre parole, una virgola e un punto interrogativo che pesa quanto un comunicato stampa.

“L’abbiamo saputo giovedì, all’improvviso”

L’apertura dell’ultima puntata è stata già di per sé rivelatrice. “È l’ultima puntata di Fuori dal coro per questa stagione”, ha esordito Giordano.

Fin qui, nulla di straordinario. Ma le parole dopo hanno fatto subito discutere: “L’abbiamo saputo giovedì, all’improvviso.” Una frase breve, quasi buttata lì, che racconta però molto sul rapporto tra il programma e la rete che lo ospita. Scoprire il giovedì che la domenica andrà in onda l’ultima puntata della stagione non è esattamente il massimo della pianificazione editoriale.

Ha poi continuato: “Faremo una pausa lunga. Non daremo fastidio a nessuno con la nostra voce fastidiosa, per un po’.” Il riferimento alla “voce fastidiosa” suona come una dichiarazione d’identità più che come semplice autoironia.

Il successo della domenica: “Non era mica scontato”

Prima della stoccata finale, Giordano si è preso il tempo di rivendicare con orgoglio i risultati della stagione appena conclusa. Una stagione che era iniziata con un ulteriore spostamento di palinsesto — dal mercoledì alla domenica, per fare spazio a RealPolitik di Tommaso Labate — e che molti avevano dato per perdente in partenza. Andare in onda di domenica sera contro Che Tempo che Fa di Fazio sul Nove e contro Report di Ranucci su Rai Tre non è una passeggiata.

Eppure i numeri hanno dato ragione a Giordano. “Ringrazio voi che ci avete seguito anche di domenica, e non era mica scontato. Lo dico con orgoglio: è stato un successo.” Una risposta implicita a chi aveva scommesso sul crollo degli ascolti dopo l’ennesimo cambio di giorno. Il pubblico di Fuori dal coro ha dimostrato, ancora una volta, di seguire il conduttore indipendentemente dal giorno della settimana.

Il ringraziamento alla squadra e alla misteriosa Laura

Giordano ha poi dedicato spazio ai ringraziamenti, con la consueta ironia che lo contraddistingue. “Mi hanno supportato in queste settimane. Sono fastidioso anche con loro, non è facile.” Un riconoscimento alla squadra che lavora dietro le telecamere, spesso invisibile al pubblico ma determinante per la riuscita di ogni puntata.

Ha riservato per ultima una menzione speciale e volutamente misteriosa per una donna di nome Laura: “Voi non sapete perché, ma lei sì. E sa anche che questa trasmissione senza di lei non sarebbe quello che è oggi.”

Un riconoscimento personale e professionale insieme, che ha incuriosito il pubblico a casa senza svelare nulla. Chi è Laura? Quale ruolo ha avuto nel programma? Giordano non lo dice. E probabilmente non lo dirà.

“Ci vediamo a settembre, forse”: il peso di un avverbio

Il conduttore ha chiuso come aveva aperto: con una parola che pesa. “Ci vediamo a settembre, forse.” Non “ci vediamo a settembre”, come di consueto in ogni chiusura stagionale televisiva. Non “appuntamento a settembre”. Ma “forse”. Un avverbio che in bocca a un conduttore, nell’ultima puntata di stagione, vale quanto un comunicato stampa non scritto.

Il segnale è chiaro: il futuro di Fuori dal coro non è scontato. Che si tratti di una trattativa ancora aperta con Mediaset, di un palinsesto non ancora definito, o semplicemente di un sassolino lanciato con maestria per far parlare di sé, la sostanza non cambia. La domanda è aperta, e resterà tale almeno fino alla presentazione dei prossimi palinsesti Mediaset. Nel frattempo, il pubblico aspetta. E con lui, probabilmente, anche qualche dirigente di rete.

Momenti di forte tensione durante l’ultima puntata di È sempre Cartabianca, il talk di approfondimento condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4.

Protagonista assoluto della serata è stato Enzo Iacchetti, che ha acceso il dibattito con una serie di dichiarazioni durissime su Giorgia Meloni, sulla guerra a Gaza e sugli attivisti della Flotilla.

Il comico e storico volto di Striscia la Notizia ha prima difeso apertamente la missione umanitaria diretta verso Gaza, poi ha ironizzato sulla presidente del Consiglio con un paragone che ha immediatamente fatto discutere.

La proposta choc sulla Flotilla

Lo scontro è nato durante il confronto con il direttore di Libero Mario Sechi, che aveva definito gli attivisti della Flotilla:

“Fiancheggiatori di Hamas”.

Parole che hanno provocato la reazione immediata di Iacchetti. Il comico ha definito quelle dichiarazioni:

“Disumane”.

Secondo Iacchetti, gli attivisti starebbero facendo:

“Quello che dovrebbe fare la politica”.

Poi la proposta destinata a far discutere:

“Lo vogliamo dare il premio Nobel per la Pace alla Flotilla?”.

Secondo il conduttore televisivo, gli attivisti starebbero rischiando la propria vita per attirare l’attenzione internazionale sulla situazione umanitaria a Gaza.

“Meloni? Per me è Masha”

Successivamente il dibattito si è spostato sulla politica italiana e sul governo. Ed è qui che Enzo Iacchetti ha lanciato la battuta che ha immediatamente fatto esplodere social e commenti online.

“Per me Meloni assomiglia a Masha”, ha detto. Il riferimento è alla protagonista del celebre cartone animato Masha e Orso. Iacchetti ha poi proseguito ironicamente sul cartone animato:

“Ha gli occhioni ed è una bambina che gira in continuazione e rompe i co***oni dalla mattina alla sera”.

Una frase che ha subito gelato parte dello studio e acceso il dibattito social.

Leggi anche: Sechi contro Conte a Cartabianca: “Tra Canal Grande e Golfo del Bengala c’è differenza”

L’attacco anche al governo

Il comico ha poi esteso la sua ironia anche agli alleati della premier. Parlando dell’esecutivo, Iacchetti ha dichiarato: “Passa le giornate a difendere le str***ate che dice il suo governo. Tajani e Salvini li ha messi lei lì”.

Nel corso dell’intervento, Enzo Iacchetti non ha risparmiato nemmeno alcuni esponenti dell’opposizione.

Pur definendo Giuseppe Conte ed Elly Schlein “brave persone”, ha invece attaccato duramente:

  • Carlo Calenda, definito “una banderuola”;
  • Matteo Renzi, accusato ironicamente di sembrare “uno che fa la rivoluzione da solo”.

Da tempo Iacchetti è molto attivo anche sul tema della guerra in Palestina e negli ultimi mesi aveva già espresso posizioni molto critiche verso Israele.

Le polemiche sui social

Le dichiarazioni andate in onda a È sempre Cartabianca hanno rapidamente invaso i social. Da una parte c’è chi ha difeso il diritto alla satira politica e la posizione del comico sulla crisi umanitaria di Gaza. Dall’altra invece molti utenti hanno criticato il paragone utilizzato contro Giorgia Meloni, giudicandolo offensivo e sopra le righe.

Ancora una volta, dunque, il talk di Bianca Berlinguer si conferma uno dei programmi più discussi della televisione italiana.

Il ritorno de I Cesaroni era stato accolto come uno degli eventi televisivi più attesi degli ultimi anni. Dopo quasi dodici anni di assenza, la storica fiction di Canale 5 con Claudio Amendola era riuscita immediatamente a riaccendere nostalgia, ricordi e affetto del pubblico.

La prima puntata, andata in onda il 13 aprile 2026, aveva infatti registrato numeri molto importanti: quasi 3,5 milioni di telespettatori e oltre il 22% di share.

Un esordio forte, trainato soprattutto dall’effetto nostalgia e dalla curiosità di rivedere la famiglia della Garbatella dopo tanti anni. Poi però qualcosa si è incrinato.

Puntata dopo puntata, gli ascolti hanno iniziato a scendere fino ad arrivare poco sopra i 2 milioni di spettatori e al 13% di share. Un dato che ha spinto Mediaset a modificare più volte il palinsesto e che ora alimenta dubbi anche sul futuro stesso della serie.

Il peso enorme della nostalgia

Uno degli elementi più discussi riguarda proprio il modo in cui il pubblico ha vissuto il ritorno della fiction.

Per milioni di italiani, I Cesaroni non era semplicemente una serie tv, ma un pezzo di adolescenza e di vita quotidiana. Dal 2006 in poi la fiction era riuscita a costruire un legame molto forte con il pubblico grazie alla semplicità delle storie, ai personaggi familiari e a quell’atmosfera da “famiglia allargata” che aveva trasformato la Garbatella quasi in una seconda casa per gli spettatori.

Ed è proprio qui che molti utenti vedono il problema principale: il ritorno non avrebbe ricreato davvero quella magia.

Tra Instagram, TikTok e Facebook sono centinaia i commenti di spettatori divisi tra delusione e difesa appassionata della serie.

Alcuni sostengono che la fiction abbia perso spontaneità e leggerezza rispetto alle prime stagioni. Altri parlano apertamente di sceneggiature più deboli, personaggi meno incisivi e assenze troppo pesanti.

Cesaroni annuncio ascolti tv ultimo episodio

Tra i commenti più condivisi sotto al post con questa immagine uscito sulla pagina dei fan di Claudio Amendola, compare chi scrive: “I veri Cesaroni sono finiti con la terza stagione”, mentre altri accusano la serie di avere perso il suo spirito originale.

Ma esiste anche una parte importante del pubblico che continua invece a difendere la fiction, sostenendo che il vero cambiamento non sia la serie, ma il pubblico stesso.

Un commento sostiene: “È cambiato il pubblico. Quella semplicità che 15 anni fa piaceva tanto oggi non piace più”.

L’orario troppo tardi e la rabbia dei fan

Uno degli aspetti più criticati riguarda però soprattutto la programmazione scelta da Mediaset.

Molti spettatori hanno protestato per l’orario delle puntate, spesso terminate oltre mezzanotte. Una scelta che secondo tantissimi utenti avrebbe penalizzato fortemente la fiction.

La rete ha infatti provato a modificare il palinsesto trasmettendo una sola puntata a settimana invece di due, proprio per evitare chiusure troppo tardive. Una decisione che inizialmente sembrava avere leggermente aiutato gli ascolti, ma che non è bastata a invertire davvero il trend negativo.

Secondo diverse indiscrezioni, Mediaset starebbe ora valutando di chiudere la stagione accorpando gli ultimi episodi in una sola serata.

Le assenze storiche e il confronto con il passato

Un altro tema centrale riguarda il confronto inevitabile con il cast originale.

Nel corso degli anni I Cesaroni aveva costruito gran parte del suo successo su personaggi amatissimi come Eva, Lucia, Ezio, Alice, Cesare e Walter.

Nel ritorno del 2026 alcune di queste figure sono assenti o hanno ruoli molto ridotti, e per molti fan questo avrebbe indebolito il cuore stesso della serie.

Claudio Amendola nei panni di Giulio Cesaroni nella nuova stagione de I Cesaroni con ascolti in calo e polemiche sui social

In particolare, sui social si parla spesso della mancanza di Elena Sofia Ricci, Max Tortora e di parte del nucleo storico che aveva reso iconiche le prime stagioni.

Molti spettatori sostengono che il pubblico fosse tornato soprattutto per ritrovare quella famiglia originale e che senza alcuni personaggi storici l’effetto nostalgia si sia rapidamente esaurito.

La sceneggiatura divide il pubblico

Tra le critiche più frequenti emerse online c’è anche quella legata alla scrittura della nuova stagione. Alcuni utenti parlano di dialoghi meno naturali rispetto al passato e di dinamiche familiari considerate troppo costruite.

Molti fan storici sostengono infatti che gli attori abbiano mantenuto il carisma originale, ma che manchi la forza narrativa che aveva reso le prime stagioni un fenomeno generazionale. Altri invece ritengono inevitabile il confronto con una serie che ha segnato un’epoca televisiva completamente diversa.

Una tv diversa rispetto a 15 anni fa

C’è però anche un altro elemento che diversi analisti televisivi stanno sottolineando: il contesto televisivo del 2026 è completamente diverso rispetto a quello del 2006.

Quando debuttarono, I Cesaroni arrivarono in un’epoca in cui la televisione generalista dominava ancora il prime time e lo streaming praticamente non esisteva.

Oggi invece il pubblico è molto più frammentato tra Netflix, Prime Video, TikTok, YouTube e piattaforme on demand. Le fiction familiari tradizionali faticano sempre più a catturare l’attenzione dei più giovani, abituati a ritmi narrativi differenti e a contenuti molto più veloci.

Ed è forse proprio per questo che Mediaset starebbe puntando molto sul rapido arrivo della serie su Netflix subito dopo la conclusione televisiva.

Una mossa considerata quasi una “seconda possibilità” per intercettare un pubblico diverso da quello della diretta tv.

Flop vero o aspettative troppo alte?

Parlare di flop totale, almeno per ora, probabilmente sarebbe eccessivo.

Nonostante il calo, I Cesaroni – Il ritorno continua infatti a mantenere numeri superiori a molte altre fiction italiane recenti. Il vero problema potrebbe essere stato soprattutto il livello enorme di aspettative creatosi attorno al ritorno della serie.

Per anni il pubblico aveva idealizzato il ricordo dei Cesaroni originali. E quando una fiction così legata alla nostalgia torna dopo oltre un decennio, il rischio di deludere una parte degli spettatori diventa inevitabilmente molto alto.

Adesso sarà soprattutto Netflix a dire se la famiglia della Garbatella abbia davvero perso il suo pubblico oppure se, semplicemente, quel pubblico abbia cambiato modo di guardare la televisione.

Nel cuore di Cologno Monzese è in corso una missione complicata: trovare un conduttore progressista per dare finalmente forma a quel talk show “di sinistra” che Pier Silvio Berlusconi sogna da tempo. Ma, come rivelano fonti vicine alla direzione Informazione, l’impresa si sta rivelando più ardua del previsto.

Tutti i nomi contattati (e tutti i rifiuti)

Mediaset, come riporta Fanpage.it, ha bussato a molte porte. Da David Parenzo a Diego Bianchi, passando per Luca Telese e Marianna Aprile – pensati anche come duo, sulla scia del modello “In Onda” – fino a un approccio, seppur timido, con Serena Bortone, troppo legata alla Rai per cedere. Nessuno, però, ha accettato. Risposte educate ma decise: “No, grazie”.

La prima scelta, comunque, resta Andrea Scanzi. Il giornalista avrebbe però messo in chiaro le condizioni: vuole un programma di interviste, non un contenitore di dibattito. Punto. E per ora, nulla si è sbloccato.

La carta segreta di Cologno: Luca Sommi

Con i big che declinano, nei corridoi di Mediaset prende quota un’idea inaspettata: Luca Sommi. Il volto del Nove è visto come la figura perfetta per fare da “ariete” e aprire le porte a Scanzi in un altro ruolo – quello di opinionista fisso. Un doppio colpo che sistemerebbe due caselle in una sola mossa.

Sommi, che ha costruito sul Nove un progetto solido e di successo, ha attirato l’attenzione con le sue performance a 4 di Sera: equilibrio, incisività e padronanza nei confronti con interlocutori anche ostili. Doti che non sono passate inosservate ai vertici Mediaset.

Perché Berlusconi vuole Sommi (e cosa rischia)

L’arrivo di Sommi sarebbe un segnale forte: significa sottrarre al Nove un volto riconoscibile e spendibile, ma anche compiere un investimento importante per un target finora poco presidiato. Per Mediaset, significherebbe anche neutralizzare la resistenza di Scanzi, affidandogli uno spazio meno ingombrante ma comunque centrale.

In questo schema, il talk verrebbe affidato interamente a Sommi, con Scanzi come ospite fisso: una formula che garantirebbe libertà editoriale e pluralismo interno, obiettivo sempre dichiarato da Pier Silvio.

Il paradosso: corteggiare gli “storici nemici” di Silvio

Ma c’è un dettaglio che non sfugge agli osservatori più attenti: Pier Silvio Berlusconi sta costruendo ponti proprio con la galassia giornalistica che per anni ha fatto la guerra al padre Silvio. Andrea Scanzi, Marco Travaglio, Luca Sommi: tutti nomi legati a quella scuola del Fatto Quotidiano che ha costruito la propria narrazione anche in opposizione al Cavaliere.

Ora, il figlio prova a portare sotto il proprio tetto i volti che per anni sono stati considerati “nemici giurati”. Una mossa che ha i tratti della rivincita generazionale, ma anche quelli di una strategia lucida e imprenditoriale: se non puoi combatterli, prova ad averli dalla tua parte. O meglio, portali in prima serata su Rete 4.

Scontri verbali, accuse reciproche e nervi tesi tra i naufraghi: la convivenza si fa sempre più difficile

Sull’Isola dei Famosi 2025 l’atmosfera si è scaldata ancora una volta: Teresanna Pugliese e Dino Giarrusso sono finiti al centro di un acceso battibecco che ha catturato l’attenzione dei telespettatori. Il diverbio è esploso durante un momento di relax in acqua insieme a Patrizia Rossetti, Mirko Frezza e Cristina Plevani, mentre i naufraghi discutevano del comportamento di Dino.

È stata proprio Teresanna a lanciare la prima frecciatina: “A me sembra che lui sia totalmente perso, avrebbe bisogno di un aiuto vero”, ha affermato, accusandolo di essere troppo egocentrico. Ha poi rincarato la dose dicendo che Dino tende a mettersi in mostra esibendo titoli di studio e pubblicazioni: “Sa anche tante cose, ma questo non significa che sia davvero saggio”, ha chiosato l’ex volto di Uomini e Donne.

Dino Giarrusso, che si trovava poco distante, non ha perso tempo per replicare. Tuffatosi in acqua, ha raggiunto il gruppo per ribattere con tono deciso: “Ma come ti permetti di giudicarmi così? E poi tu che parli, che hai fatto Uomini e Donne…”. A quel punto Teresanna non ha esitato a ribattere, precisando di avere ben altro alle spalle e di non sentirsi inferiore a nessuno. “Nonostante tutto quello che hai fatto, sembri ancora in cerca di conferme”, ha concluso con fermezza.

Il litigio ha acceso gli animi, dividendo i compagni d’avventura e lasciando l’impressione che i rapporti tra i due siano ormai compromessi. Cosa succederà nelle prossime puntate?

Mediaset, palinsesti 2022: ecco le date di inizio dei programmi tv

La nuova stagione televisiva Mediaset partirà a settembre. Nelle ultime ore Mediaset ha ufficializzato le date di inizio del talk. L’azienda per quest’anno ha deciso di anticipare la partenza dei programmi di approfondimento in vista delle elezioni politiche prevista per il prossimo 25 settembre. I talk di Rete 4 partiranno a fine agosto. E Barbara d’Urso? Negli ultimi giorni erano circolate indiscrezioni che volevano la conduttrice di Cologno Monzese anticipare il suo ritorno: “Ufficialmente il primo giorno di scuola di Barbara d’Urso è fissato per lunedì 5 settembre. Ma a Cologno si mormora di un possibile rientro agostano, c’è addirittura chi si spinge ad ipotizzare lunedì 22 agosto come possibile data di inizio (nella stessa data come Davide Maggio anticipato riprenderà Una Vita dopo la pausa estiva). Ma ad oggi la situazione è ancora incerta”.

A svelare tutta la verità è stato Davide Maggio.

Mediaset, palinsesti 2022: ecco le date di inizio dei programmi tv

Barbara d’Urso non anticiperà il suo ritorno in tv. La data di inizio di Pomeriggio 5 resta il 5 settembre. Stessa data Federica Panicucci con Mattino 5. Ecco l’accurato recap fatto da Davide Maggio:

Su Retequattro, in prima serata:

“Zona Bianca”: in onda il lunedì ed il giovedì. Da domenica 28 agosto riprende la nuova stagione;
“Controcorrente – Prima Serata”: il mercoledì, a cui si aggiungono cinque speciali il 2, il 9, il 16, il 21 e il 23 agosto. Prosegue l’appuntamento quotidiano in access prime-time;
“Dritto e Rovescio”: torna da giovedì 25 agosto;
“Quarta Repubblica”: torna da lunedì 29 agosto;
“Fuori dal Coro”: torna da martedì 30 agosto.
In day-time, prosegue tutti giorni, dalle ore 15.30, l’appuntamento con “Tg4 – Diario del giorno”.

Su Canale 5, in day-time, continua, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.40, “Morning News”.

Dal 12 settembre, in access prime-time, dal lunedì al venerdì, riparte “Stasera Italia”, mentre prosegue l’appuntamento nel weekend con “Controcorrente”.

Su Canale 5, in day-time, da lunedì 5 settembre, tornano “Mattino Cinque News” e “Pomeriggio Cinque”.

 

Barbara d’Urso, la verità sul suo contratto con Mediaset: “Era fuori dai piani dell’azienda”

Qualche mese fa a lanciare la notizia bomba della “cancellazione” definitiva da Mediaset di Barbara d’Urso era stato il sito Dagospia: “Nel futuro di Barbara D’Urso non c’è Mediaset. Ai piani alti, nei corridoi di Cologno Monzese, tra gli addetti ai lavori tutti sembrano conoscere il finale della lunga storia tra la conduttrice e il Biscione”. 

Tale notizia poi non ha trovato riscontro visto che poi il contratto della conduttrice è stato rinnovato per altre nuove stagioni. Dagospia, però, è tornato recentemente sull’argomento e ha fatto dei chiarimenti sul retroscena d’Urso svelando che, in realtà, la notizia della sua cancellazione ha base veritiere. Si era pensato, infatti, di lasciare fuori la conduttrice dai piani aziendali.

 

Barbara d’Urso, la verità sul suo contratto con Mediaset: “Era fuori dai piani dell’azienda”

Barbara d’Urso era fuori dai piani di Mediaset, poi le è stato rinnovato il contratto (solo) per le prossime stagioni televisive, ecco cosa si legge:

A fine aprile Dagospia aveva anticipato la volontà di Mediaset di non rinnovare il contratto di Barbara D’Urso in scadenza a dicembre 2022. Indiscrezione credibile e verificata. Notizia che confermiamo ancora una volta. Rilanciata da tutte le testate e non smentita per oltre due mesi dai vertici del Biscione. Una scelta precisa, non una casualità.

La controprova anche in un facile ragionamento. Provate a scrivere di un contratto non rinnovato di Paolo Bonolis, Gerry Scotti, Maria De Filippi, Maurizio Costanzo e Silvia Toffanin. Poi aspettate i secondi che vi separano dalla smentita diretta o fatta filtrare.

Carmelita fuori da Mediaset è una notizia televisiva non di poco conto, capace di stupire meno gli addetti ai lavori ma molto di più lo spettatore medio. D’altronde proprio questo sito aveva anticipato la chiusura di Live-Non è la D’Urso e Domenica Live, con una pioggia di smentite dalla diretta interessata. Il resto è storia.

Addirittura Dagospia svela un retroscena sull’autore della d’Urso:

A poche settimane dalla presentazione Barbara D’Urso non era traballante, era fuori dai piani dell’azienda. C’è chi accennava a volti di punta allertati, alla volontà di comporre il pomeriggio in maniera differente. I soliti maligni riportavano nelle ore più calde le voci sul braccio destro di Carmelita, l’autore Ivan Roncalli: “Si è proposto al Gfvip come autore, Signorini ha detto no”. Voci, magari solo voci.

Ma quanto ancora vedremo Barbara? Dagospia ha dato la sua risposta:

Qui si torna indietro, alla necessità di una soluzione tranquilla, seppur momentanea. “Non è il momento degli strappi e di nuovi casini”, la voce dall’alto. “Il Covid ha portato anche cose belle. Prima del Covid c’erano 13 programmi di Barbara D’Urso, oggi uno. Di pomeriggio, quando la gente si fa la mezzoretta, distrattamente”, il commento al vetriolo di Pio e Amedeo. Pier Silvio che poco dopo annuncia lo stop a La Pupa e il Secchione Show: “Esperimento riuscito a metà”.

Nei fatti annuncia però il famoso rinnovo “per le prossime stagioni”. Occhio, non per “i prossimi anni”. Una minuzia linguistica che nasconde altro e non una bugia del dirigente. Dagospia può anticipare che il contratto di Barbara D’Urso è stato rinnovato solo per dodici mesi. La scadenza passerà da dicembre 2022 a dicembre 2023, gli ultimi tre mesi rientreranno nella stagione successiva. Da qui “le prossime stagioni”. Un contratto che prevede la conduzione di Pomeriggio 5. Una vittoria? Una sconfitta? Un colpo di scena? Fate vobis.

Alessia Marcuzzi svela in che rapporti è adesso con Mediaset

Alessia Marcuzzi è stata uno storico volto di Mediaset. Ha condotto, infatti, alcuni dei programmi più amati dell’azienda: L’Isola dei Famosi, il Grande Fratello, Le Iene, Temptation Island e via dicendo.

Improvvisamente, però, la Marcuzzi ha annunciato di voler prendere una pausa dal suo lavoro all’interno di Mediaset. Ad annunciarlo è stata proprio lei sui social:

“È per questo motivo non vi nascondo con grandissima sofferenza che ho deciso di comunicare all’Editore all’Azienda di voler andar via, salutandoli con stima e affetto e ringraziandoli per aver avuto fiducia in me in tutti questi anni. La mia carriera televisiva è iniziata proprio lì  e quindi ringrazierò sempre tutti per la crescita professionale che mi hanno permesso di fare”.

Nelle ultime settimane la notizia bomba, Alessia Marcuzzi si trasferisce in Rai e condurrà un programma tutto suo, Boomerissima. Il programma sarà un varietà e racconterà il nostro paese centrando l’attenzione di puntata in puntata. Dovrebbero essere raccontati due anni con tutto ciò che essi hanno contenuto dallo sport allo spettacolo, dalla cultura alla cronaca e tutto il resto e si metterebbero a confronto in una specie di gara. Le puntate dovrebbero essere sei, in onda da novembre 2022 su Rai 2.

Alessia Marcuzzi svela in che rapporti è adesso con Mediaset

Ma come sono ad oggi i rapporti tra Alessia Marcuzzi e Mediaset? A svelarlo è stata lei intervistata dal settimanale Nuovo. La conduttrice ha svelato che tra lei e l’azienda non vi è alcun tipo di rancore e che i rapporti sono buoni, le sue parole riportate da Gossip e tv:

“Abbiamo mantenuto ottimi rapporti, non c’è stato alcun tipo di discussione o di litigio: insomma, per me questo è stato importante”.

La Marcuzzi ha anche aggiunto che in Rai si trova molto a suo agio, ecco perchè:

“È la rete che mi somiglia di più, dove c’è anche un pizzico di politicamente scorretto”.

Mediaset, quest’anno assisteremo alle corna (ma non quelle di Temptation Island)

Quest’anno Temptation Island non andrà in onda su Canale 5. A dare l’annuncio era stato Tv Blog:

“Secondo quanto ci risulta, Temptation Island non andrà in onda neanche dopo l’estate. E, a proposito di produzioni tv firmate Fascino, non ci sarebbe alcun nuovo programma in lavorazione, come invece il settimanale Chi aveva scritto nei giorni scorsi, con riferimento ad un titolo le cui riprese sarebbero previste a fine maggio.

Dunque, dopo una lunga e intensa stagione ricca di successi (e un unico fallimento, l’esperimento Ultima Fermata, condotto da Simona Ventura), attualmente in casa Maria De Filippi tutto sarebbe fermo (in realtà in queste ore agli Elios sono in corso le registrazioni delle ultime puntate di Uomini e donne)”.

Lo stesso conduttore Filippo Bisciglia non sarà presente nel palinsesto Mediaset. A svelarlo è stato il settimanale Nuovo diretto da Riccardo Signoretti. Secondo la rivista il conduttore non avrebbe trovato spazio tra i programmi Mediaset e sarebbe in trattativa per il canale Nove; in trattativa un possibile programma giusto per lui.

Mediaset, quest’anno assisteremo alle corna (ma non quelle di Temptation Island)

Anche se Temptation Island non andrà in onda gli spettatori di Mediaset potranno comunque assistere alle corna. Mediaset ha, infatti, annunciato che verrà trasmesso Ex On The Beach Italia, format di MTV acquistato dall’azienda. Il reality andrà in onda su Mediaset Infinity. Nello specifico Mediaset non ha acquistato i diritti per produrre una nuova edizione; l’azienda manderà in onda le repliche della prima edizione (condotta da Elettra Lamborhini).

Ecco l’annuncio:

“Una super villa in Thailandia, 8 single e una vacanza da urlo… ma i sogni a volte possono trasformarsi in incubi: i loro ex sbarcheranno da un momento all’altro  I primi episodi di #ExOnTheBeachItalia ti aspettano dal 22 giugno in esclusiva e gratis su Mediaset Infinity”.

 

Barbara d’Urso fuori da Mediaset, contratto non rinnovato, l’indiscrezione

L’azienda Mediaset negli ultimi tempi non sarebbe stata soddisfatta dai risultati dei programmi di Barbara d’Urso. Secondo un’indiscrezione riportata da Dagospia pare, infatti, che ai piani alti di Mediaset si stiano lamentando del nuovo format portato in prima serata da Barbara d’Urso. Tra scontri e riunioni straordinarie sembra che Mediaset e la casa di produzione Banijay non sarebbero soddisfatti della resa televisiva del prodotto. Ecco che cos’ha riportato il portale Dagospia :

“MEDIASET-BANIJAY,  C’È UN PROBLEMA CON LA PUPA E IL SECCHIONE SHOW: “È LA COPIA DI NON È LA D’URSO”

Un clima tesissimo. C’è chi parla di scontri, chi di riunioni straordinarie. Stiamo parlando della Pupa e il Secchione Show versione Barbara D’Urso. Il capitolo ascolti, crollati dal 12,6% del debutto all’8,2% della terza puntata, rappresentano quasi un problema secondario. Gira voce che Mediaset e la casa di produzione Banijay non sarebbero soddisfatti della resa televisiva del prodotto, nel mirino proprio la conduttrice: “E’ colpa di Barbara D’Urso”, ripetono in coro ai piani alti. La colpa? Aver reso la trasmissione di fatto come “Live-Non è la D’Urso” facendo scappare il pubblico. Perché le è stato permesso e si proverà a intervenire nelle prossime settimane?”

Barbara d’Urso fuori da Mediaset, contratto non rinnovato, l’indiscrezione

Adesso è nuovamente il sito Dagospia a lanciare una nuova indiscrezione sulla conduttrice di Pomeriggio 5. Il portale ha rivelato che l’azienda non vorrebbe rinnovare il contratto alla d’Urso (che scadrà a dicembre). Si dice addirittura che la storica conduttrice sarà fuori da Mediaset. Ecco cosa si legge sul sito:

“BARBARA D’URSO FUORI DA MEDIASET: L’AZIENDA NON VUOLE RINNOVARE IL SUO CONTRATTO. E INTANTO POMERIGGIO 5 CAMBIA STUDIO…

Nel futuro di Barbara D’Urso non c’è Mediaset. Ai piani alti, nei corridoi di Cologno Monzese, tra gli addetti ai lavori tutti sembrano conoscere il finale della lunga storia tra la conduttrice e il Biscione. Dagospia aveva anticipato la chiusura di Domenica Live e Live Non è la D’Urso, avevamo raccontato i progetti della dirigenza per il daytime e l’insoddisfazione per La Pupa e il Secchione Show (non solo per i bassi ascolti ma in primis per la realizzazione del programma)”.

E ancora:

A Carmelita sarà tolto anche lo studio di Pomeriggio 5, da inizio maggio il programma si trasferirà nello “sgabuzzino” da cui vanno in onda anche Mattino 5, Tg4, Studio Aperto e TgCom24, notizia non accolta bene dalla all news diretta da Liguori. Il finale, dicevamo, è ormai scritto: il contratto di Barbara D’Urso scadrà a dicembre 2022, la conduttrice non è più nei piani dell’azienda. Dopo anni di tentativi andati a vuoto sarebbe arrivato il momento della parola fine. Fuori a giugno anche da Pomeriggio 5, salvo colpi di scena”.