Ecco cosa ha dichiarato!
Dopo aver ascoltato Rosalinda Cannavò, Gabriel Garko, Massimiliano Morra ed Eva Grimaldi, a seguito della riapertura dell’inchiesta sul suicidio di Teodosio Losito, le indagini della procura di Roma proseguono ancora.
Manuela Arcuri, in merito a ciò, in occasione di un’ospitata da Massimo Giletti a Non è l’Arena, ha parlato dell’AresGate. L’attrice, che in passato ha ricoperto molti ruoli per l’Ares Film, si è lasciata andare ad alcune inaspettate dichiarazioni.
Le parole di Manuela, riportate da biccy.it, hanno subito destato clamore:
Uno dei segreti della Ares era proprio questo: mettere dei grandi attori all’interno delle proprie fiction per far prendere uno spessore maggiore alle storie e per dare la possibilità ai giovani attori di lavorare al loro fianco. La Ares creava gli attori, venivano dal nulla, li prendevano, li facevano studiare e li facevano crescere professionalmente. Io non parlerei di gabbia dorata, io personalmente non ho mai avuto un fidanzato finto, mi potevano dare dei consigli come studiare l’inglese o evitare di finire troppo spesso nei giornali di gossip.
Se la gabbia dorata fosse stata vera sarebbe stato sequestro di persona, ma non c’è nessuna denuncia, nessuno era costretto a vivere o stare lì.
L’attrice, riferendosi ad Alberto Tarallo, ha affermato:
Alberto Tarallo è una grandissima persona dal cuore enorme, a me – ed a tutti gli attori – ha dato tutto se stesso per il bene delle sue produzioni, lui faceva il bene per tutti. In 15 anni non mi ha mai imposto nulla, mi ha solo consigliato. Alberto e Teo erano una bellissima coppia, avevano una grandissima complicità, dove non arrivava uno arrivava l’altro. Vivevano insieme, scrivevano insieme, come posso anche solo lontanamente pensare che Alberto lo abbia istigato al suicidio?
La Arcuri, inoltre, ha parlato di Rosalinda Cannavò, dicendo che:
Ho conosciuto Adua Del Vesco sul set, con me è sempre stata carina e gentile. Una ragazza con tanta voglia di diventare un’attrice con la A maiuscola, era ambiziosa, voleva imparare, voleva crescere.
Quanto ad alcuni attori omosessuali dell’Ares Film, Manuela ha un’idea precisa:
Gli attori della Ares non erano tutti omosessuali da coprire, forse due, su tanti tanti attori in tanti anni. [….] Costringere una persona a tal punto è un’assurdità, parliamo di uomini e donne mature che sapevano a cosa andavano incontro.
Cosa ne pensate delle parole dell’attrice?

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