Grande Fratello

“Stereotipi e confusione, è scaduto nel patetico”, attivista LGBT commenta e attacca il GF VIP e Dayane Mello: ecco le durissime parole

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Ecco le sue dichiarazioni!

Imma Battaglia, nota attivista LGBT, si è scagliata aspramente contro il Grande Fratello Vip e contro il coming out di Dayane Mello!

In un’intervista a Today, la Battaglia ha utilizzato parole durissime sia nei confronti del reality sia verso la modella brasiliana, criticando il modo in cui è stato trattato il tema dell’omosessualità e contestando la dichiarazione d’amore della Mello a Rosalinda. Le sue parole, riportate da Fanpage, non sono di certo passate inosservate:

Non credo minimamente a quella storia

È sicuramente un Grande Fratello che inneggia all’omosessualità, indubbiamente. Però ci sono un po’ tanti stereotipi e in qualche modo il tentativo di riportare l’attenzione sul tema affettivo, in questa fase conclusiva, è sinceramente un po’ patetico.

Quanto alla dichiarazione d’amore di Dayane per la Cannavò, Imma ha affermato:

Non credo minimamente a quella storia, ma fin dall’inizio. Dayane viene da una cultura, quella sudamericana, che anche lei ha ribadito essere più libera e quindi sicuramente è più abituata a lasciarsi andare, a fare esperienze, ma alla sua ultima dichiarazione non ci credo. Non ci credo perché l’amore vero, quello passionale, non ti fa controllare e non ti riesce a far fermare neanche davanti all’idea che tua figlia ti guardi, come ha detto ieri. È un po’ quello che è accaduto a Pierpaolo. Anche lui ha un figlio ma non mi pare che si sia fermato davanti a un amore.

Parlando di Alfonso Signorini, l’attivista LGBT ha precisato:

Grande merito a Signorini, però poi ad un certo punto bisogna essere consapevoli che certe situazioni possono generare confusione. Secondo me si è persa un’opportunità.

Secondo la Battaglia, il tema dell’omosessualità è stato mal gestito dagli autori del reality:

L’amore è normale, è naturale, sì certo, ma allora non possiamo continuare a giocare con frasi tipo ‘intendo amore come amica’, perché con un’amica non mi guardo occhi negli occhi, non mi accarezzo. C’è stata una brutta manipolazione, una mistificazione e un abuso del termine amore. Se parliamo dell’amore tra due donne, parliamo di amore, non di amicizia. Quegli sguardi, quella complicità fisica, quel continuo contatto è un amore di un certo tipo, non si pone su un livello di amicizia. Qui c’è stata una manipolazione, c’è stata una forzatura. Sembravano persone costrette a dire che si erano innamorate. Zenga rappresenta una società che non capisce e rimane confusa. Non che discrimina, ma che non comprende. Quindi questo continuo giocare con i termini, in realtà è forzare verso un argomento che o esiste o non esiste. Se io mi sono innamorata di te e sono una donna che ama una donna, io sto avendo una relazione lesbica. Chiamiamola con il suo nome.

Cosa ne pensate?

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