Clima tesissimo a È sempre Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4.
Protagonisti del duro confronto sono stati Giuseppe Conte e il direttore di Libero Mario Sechi, che si sono scontrati soprattutto sul risultato delle elezioni amministrative di Venezia.
Una discussione che in pochi minuti si è trasformata in uno dei momenti politici televisivi più discussi della serata.
Il caso Venezia accende lo scontro
Al centro del dibattito c’è stata la pesante sconfitta del centrosinistra nella città lagunare. Il candidato del centrodestra Simone Venturini ha infatti conquistato Venezia già al primo turno con il 51% dei voti, mentre il candidato sostenuto dal campo largo, Andrea Martella, si è fermato al 39%.
Un risultato che ha sorpreso molti osservatori politici, soprattutto dopo i sondaggi che nei giorni precedenti indicavano una sfida molto più equilibrata.
Secondo Mario Sechi, però, il motivo della sconfitta del centrosinistra sarebbe stato molto chiaro.
La frase di Sechi sul “Golfo del Bengala”
Nel corso della trasmissione, il direttore di Libero ha attaccato direttamente la strategia elettorale del Pd e del campo largo. “A Venezia avete cercato il voto dei bengalesi, avete fatto di fatto una lista islamica e avete perso”, ha dichiarato Sechi.
Poi la frase che ha immediatamente acceso il dibattito:
“C’è una bella differenza tra il Canal Grande e il Golfo del Bengala”. Parole che hanno provocato la reazione immediata di Giuseppe Conte.
La replica di Giuseppe Conte
Il leader del Movimento 5 Stelle ha difeso il principio della piena partecipazione democratica.
“Se i cittadini sono italiani, sono candidabili”, ha risposto Conte.
L’ex presidente del Consiglio ha ricordato che ogni cittadino che rispetta la Costituzione italiana ha il diritto di partecipare alla vita politica del Paese.
Conte ha anche parlato del tema dell’integrazione, sostenendo che non si possano creare cittadini di “serie B” sulla base delle origini familiari o religiose.
Bentornati a #ÈsempreCartabianca!
Candidati musulmani nelle liste delle amministrative, Giuseppe Conte: “Se i cittadini sono italiani, sono candidabili. Non si può discriminare” pic.twitter.com/M2FggnQylG
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) May 26, 2026
Sechi insiste: “Non è quello il punto”
Mario Sechi ha però replicato sostenendo che la questione non riguardasse la cittadinanza o la religione.
“Lei sa bene che non è questione di italiano o no”, ha tagliato corto il direttore di Libero. Secondo Sechi, il problema sarebbe stato esclusivamente politico ed elettorale.
Il giornalista ha accusato il centrosinistra di avere costruito una strategia identitaria che gli elettori veneziani non avrebbero premiato alle urne.
Lo scontro si sposta sul governo Meloni
Successivamente il confronto si è spostato anche sul governo e sull’economia italiana.
Conte ha accusato l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni di non avere prodotto vere misure di crescita economica.
“L’unica cosa che cresce è Fratelli d’Italia”, ha dichiarato il leader del M5S. Mario Sechi ha invece allargato il discorso alla situazione internazionale. Secondo il direttore di Libero, il vero problema sarebbe il ritardo competitivo dell’Europa rispetto a Stati Uniti e Cina.
Sechi ha parlato di una Cina sempre più aggressiva sul piano industriale e tecnologico, accusando invece l’Unione Europea di concentrarsi soprattutto su regole e burocrazia.
Il dibattito continua dopo il voto
La vittoria del centrodestra a Venezia continua intanto a provocare fortissime polemiche politiche e mediatiche. Negli ultimi giorni anche Massimo Cacciari aveva criticato duramente il centrosinistra parlando di “suicidi politici” e di una candidatura sbagliata.
Il caso Venezia viene ormai considerato uno dei risultati simbolicamente più pesanti emersi dalle amministrative 2026.



