“Doc – nelle tue mani”, ci sarà la seconda stagione? La risposta ufficiale
Una delle serie più amate di sempre dagli italiani “Doc. Nelle tue mani”, la serie di Rai1 più vista degli ultimi 13 anni, prodotta da Rai Fiction e LuxVide con la regia innovativa di Jan Michelini e Ciro Visco, terminerà questa sera, dopo una stagione complicata soprattutto a causa del COVID.
Protagonista Luca Argentero, il dottor Andrea Fanti, personaggio basato sulla vicenda del vero medico Pierdante Piccioni che a causa di un trauma cranico ha perso la memoria. «Rimetterà in discussione molte sue certezze personali e professionali – spiega l’attore a “Il Corriere Della Sera” – che fanno riaffiorare il dolore e il senso di colpa per la perdita del figlio: un lutto mai elaborato e ora le critiche condizioni di Agnese, fanno riaffiorare i fantasmi. È difficile che un medico curi un proprio affetto stretto, perché il rischio è di non essere sufficientemente lucidi. Il suo discorso, rivolto ai colleghi e agli specializzandi, che chiude la prima serie, è un ringraziamento a tutti i medici e gli operatori sanitari, dicendo: guardiamo in faccia la morte, per dirle “non oggi”».
Sorpresa per tutti i fan del programma: ci sarà la seconda stagione! «Fanti, da ultima ruota del carro dove era stato confinato, accetterà la sfida di tornare a fare il primario dovendo pure affrontare il virus – anticipa lo sceneggiatore Francesco Arlanch – e lo fa non pensando a sé stesso: prima ci sono gli altri». Parla anche la sceneggiatrice Viola Rispoli: «La nuova trama non può non intrecciarsi con la realtà pandemica: aprirà ferite, sconvolgimenti esistenziali. I medici di Doc mostreranno anche le loro fragilità, riuscendo a comunicare meglio con i pazienti, per capirne le necessità anche psicologiche». Si passa a Matilde Gioli (la dottoressa Giulia Giordano): «Ho vissuto come donna, non solo come attrice, la sensazione terribile di essere innamorata di un uomo, Andrea, che non ricorda nulla dell’amore sbocciato tra loro: un senso di frustrazione totale. Cui si aggiunge il grave problema sanitario a livello planetario».

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