Luigi Strangis parla di Maria De Filippi e della crisi con Alex Wyse
Luigi Strangis è stato il vincitore dell’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi. Il cantante è stato intervistato da Lorella Cuccarini nel suo nuovo format Dimmi di te.
Il cantante è tornato a parlare della sua malattia, ovvero il diabete, problema con cui Luigi convive da anni, le sue parole riportate da Isa&Chia:
“E’ una malattia che non scegli e dipende come te la vivi. Devi abituarti a vivere con una cosa che non ti aspetti mai ma è una cosa con cui ci si può convivere. A 16 anni ho avuto l’esordio e poi ho iniziato a capire quello che stava succedendo. Ho ascoltato il mio corpo e ho capito cosa potevo fare e cosa no”.
Luigi Strangis parla di Maria De Filippi e della crisi con Alex Wyse
Luigi ha parlato di Maria De Filippi, padrona di casa del talent show che ha accompagnato il ragazzo durante tutto il suo percorso:
“Maria non so come descriverla. Come fai a descrivere con parole una persona così? Per me è stata una seconda madre che ha dato tanto a me stesso. Ha sempre la parola, descriverla è la cosa più difficile del mondo, non basterebbero mille canzoni. Io la adoro. Riesce ad ascoltare quel poco che dico”.
E sulla ‘crisi’ con Alex Wyse durante l’avventura nel talent ha rivelato:
“Con Alex ci sono stati momenti in cui non parlavamo più di tanto ma paradossalmente il non parlare ci ha aiutato a tornare normali, come se nulla fosse. Ci vogliamo bene. Il percorso ci ha portato a stare contro ma non ci siamo lasciati andare. Sbagliamo tutti, ho sbagliato anch’io con lui”.
Tra l’altro alcune indiscrezioni li vedrebbero insieme con un duetto a Sanremo (clicca qui per leggere i dettagli)
Strangis ha rivelato anche qual è stato il momento più difficile per lui:
“Il momento più difficile è stata la settimana prima della finale perchè ho lavorato davvero tanto. Ho cercato di fare tutto e avevo ansia ma mi sono ripreso ed è andata bene. Da piccolo ero un bambino attivo, la musica mi ha sempre accompagnato ma non sono cambiato più di tanto. Ero un ragazzo normale. Ho iniziato a suonare a 3 anni e da è nata la passione per la musica!…. La scrittura è iniziata a 14 anni con una band punk ma poi ho fatto tutto da solo. Ho sempre scritto quello che pensavo. L’album è un pezzo di me, se non tutto me. C’è tanta libertà, ci sono tante emozioni”.

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