Fedez lancia una splendida iniziativa per aiutare i lavoratori del mondo della musica
Fedez ha lanciato un’iniziativa su Instagram che potrebbe aiutare tutti i lavoratori del mondo della musica, dopo l’iniziativa di qualche giorno fa avvenuto al Duomo di Milano. Qualche giorno fa, infatti, sono stati disposti 500 “bauli schierati in piazza Duomo a Milano per denunciare silenziosamente la crisi in cui versa il mondo dello spettacolo dallo scoppio della pandemia. Poco più in là uno striscione con scritto “Un unico settore, un unico futuro” e accanto alle tipiche casse contenenti tutta la strumentazione necessaria all’allestimento degli spettacoli dal vivo – oggi vuote in segno di protesta -, ci sono migliaia di operatori del settore (artisti, organizzatori di eventi, facchini e tecnici) vestiti di nero, in rappresentanza dei 570mila lavoratori del mondo dello spettacolo a rischio” (fonte Repubblica).
Adesso Fedez, tramite le sue Stories Instagram, ha detto, come riporta Trendit:
Nel weekend tutte le maestranze della musica, dai fonici ai tecnici delle luci, tutte le persone che lavorano dietro un palco hanno manifestato. Per chiedere qualche certezza per un settore che è già duramente colpito ma sicuramente lo sarà ulteriormente nei prossimi mesi. Non sono per gli appelli politici perché ho una visione disincantata del mondo e credo che non servano a un c***o. Quindi io metto sul tavolo una soluzione che ho già messo nei mesi scorsi ma probabilmente non è stata vista. Utilizzo i miei spazi social per proporre una soluzione pragmatica che noi artisti possiamo fare e che le stesse agenzie di booking possono mettere in atto. Gli artisti di un certo calibro che fanno palazzetti, hanno nei loro contratti l’anticipo minimo garantito, tutti gli artisti che hanno rimandato i loro tour hanno percepito delle somme di denaro importanti. Io metto a disposizione il 100% del mio anticipo. Se tutti gli artisti mettessero a una parte del loro anticipo per costituire un fondo porteremmo un po’ meno parole e un po’ più di concretezza. Io sono qui a disposizione e mi sento di dire alle agenzie di booking che non hanno rimborsato i biglietti dei tour rimendati quindi i soldini ce li hanno in cassa. Quindi potremmo unire le forze tutti insieme. A me non me ne frega una beata m******a di mettere il cappello su questa cosa. Ci sono stati grandissimi artisti italiani che hanno portato avanti questa causa, se loro vogliono prendere in mano le redini di questa cosa a me non interessa prendermi il merito. È solo un’idea e io sono qua, per quanto riguarda le agenzie di booking sarebbe bello che partecipassero anche loro perché mi sto un po’ mordendo la lingua. Questa idea assume un senso solo nel momento in cui siamo in un po’ e si raccolgono milioni di euro per aiutare 570 mila dipendenti. Secondo me è una bella idea.

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