Barbara d’Urso, la verità sul suo contratto con Mediaset: “Era fuori dai piani dell’azienda”
Qualche mese fa a lanciare la notizia bomba della “cancellazione” definitiva da Mediaset di Barbara d’Urso era stato il sito Dagospia: “Nel futuro di Barbara D’Urso non c’è Mediaset. Ai piani alti, nei corridoi di Cologno Monzese, tra gli addetti ai lavori tutti sembrano conoscere il finale della lunga storia tra la conduttrice e il Biscione”.
Tale notizia poi non ha trovato riscontro visto che poi il contratto della conduttrice è stato rinnovato per altre nuove stagioni. Dagospia, però, è tornato recentemente sull’argomento e ha fatto dei chiarimenti sul retroscena d’Urso svelando che, in realtà, la notizia della sua cancellazione ha base veritiere. Si era pensato, infatti, di lasciare fuori la conduttrice dai piani aziendali.
Barbara d’Urso, la verità sul suo contratto con Mediaset: “Era fuori dai piani dell’azienda”
Barbara d’Urso era fuori dai piani di Mediaset, poi le è stato rinnovato il contratto (solo) per le prossime stagioni televisive, ecco cosa si legge:
A fine aprile Dagospia aveva anticipato la volontà di Mediaset di non rinnovare il contratto di Barbara D’Urso in scadenza a dicembre 2022. Indiscrezione credibile e verificata. Notizia che confermiamo ancora una volta. Rilanciata da tutte le testate e non smentita per oltre due mesi dai vertici del Biscione. Una scelta precisa, non una casualità.
La controprova anche in un facile ragionamento. Provate a scrivere di un contratto non rinnovato di Paolo Bonolis, Gerry Scotti, Maria De Filippi, Maurizio Costanzo e Silvia Toffanin. Poi aspettate i secondi che vi separano dalla smentita diretta o fatta filtrare.
Carmelita fuori da Mediaset è una notizia televisiva non di poco conto, capace di stupire meno gli addetti ai lavori ma molto di più lo spettatore medio. D’altronde proprio questo sito aveva anticipato la chiusura di Live-Non è la D’Urso e Domenica Live, con una pioggia di smentite dalla diretta interessata. Il resto è storia.
Addirittura Dagospia svela un retroscena sull’autore della d’Urso:
A poche settimane dalla presentazione Barbara D’Urso non era traballante, era fuori dai piani dell’azienda. C’è chi accennava a volti di punta allertati, alla volontà di comporre il pomeriggio in maniera differente. I soliti maligni riportavano nelle ore più calde le voci sul braccio destro di Carmelita, l’autore Ivan Roncalli: “Si è proposto al Gfvip come autore, Signorini ha detto no”. Voci, magari solo voci.
Ma quanto ancora vedremo Barbara? Dagospia ha dato la sua risposta:
Qui si torna indietro, alla necessità di una soluzione tranquilla, seppur momentanea. “Non è il momento degli strappi e di nuovi casini”, la voce dall’alto. “Il Covid ha portato anche cose belle. Prima del Covid c’erano 13 programmi di Barbara D’Urso, oggi uno. Di pomeriggio, quando la gente si fa la mezzoretta, distrattamente”, il commento al vetriolo di Pio e Amedeo. Pier Silvio che poco dopo annuncia lo stop a La Pupa e il Secchione Show: “Esperimento riuscito a metà”.
Nei fatti annuncia però il famoso rinnovo “per le prossime stagioni”. Occhio, non per “i prossimi anni”. Una minuzia linguistica che nasconde altro e non una bugia del dirigente. Dagospia può anticipare che il contratto di Barbara D’Urso è stato rinnovato solo per dodici mesi. La scadenza passerà da dicembre 2022 a dicembre 2023, gli ultimi tre mesi rientreranno nella stagione successiva. Da qui “le prossime stagioni”. Un contratto che prevede la conduzione di Pomeriggio 5. Una vittoria? Una sconfitta? Un colpo di scena? Fate vobis.








